Finalmente, 3 vittorie, sulle ultime 4 partite, tenendo conto che l’unica sconfitta è arrivata a 6 minuti dalla scadere, incrementano l’autostima. La nostra permanenza in Serie C, per porre poi le basi per un futuro, chissà, anche radioso, ruota attorno a 2 pilastri. Le “prestazioni reali”, che Mussi e Bellucci si occupano di fornire a livello di campo, davanti agli avversari, e le “prestazioni virtuali” (e “virtuose”), che la famiglia Colla si occupa di garantire a livello di bilancio, davanti alla Covisoc. Sulle seconde, noi siamo in una botte di ferro: in regola, laddove, alla fine del mese, altri non lo sono. Sulle prime, il lavoro di Bellucci è esemplare. L’impresa era restituire ad una rosa giustamente frastornata, avendo una età media di 23 anni (ripeto: appena 23, con 16 under 23 su 26 elementi), il morale stracciato da 7 sconfitte in 9 gare. La soluzione tattica è il 4-3-3 offensivo/4-5-1 difensivo, con Martignago e Rossini “chiocce”. Il lancio di Piccardo in porta, la fiducia in Calcagno e Oliana in retroguardia, dove si lavora alacremente su 20 gol al passivo, la regia affidata a Raja, affiancato a destra da Bezziccheri, e l’innesto destabilizzante di Russo, sono state varianti preziose. Ora, più che mai, avremmo bisogno del sostegno del pubblico, che, presto, diventerà concreto, grazie al nuovo stadio di proprietà, pronto nella tarda primavera 2019.

Carlo Nesti