Un nuovo prestigioso marchio di Albissola si affianca al nome della società di calcio che rappresenta i due comuni nel calcio professionistico italiano. E’ quello dell’Hotel Garden di Viale Alessandro Faraggiana 6, albergo a quattro stelle costruito vent’anni fa dalla famiglia Boggi, che in estate ospita soprattutto turisti mentre nelle altre stagioni si rivolge ad una clientela business e al mondo dello sport.

Lo sport è sempre stato molto presente nel nostro albergo – racconta Enrico Boggi, che gestisce la struttura con la moglie e le figlie – con la pallanuoto e il nuoto sincronizzato, oltre al calcio. Abbiamo ospitato molte prime squadre e settori giovanili per partite o tornei“.

L’hotel è a un chilometro dal campo di calcio, a pochi passi dalla spiaggia, e conta sessanta alloggi tra camere e appartamenti. Le camere, tutte fornite di aria condizionata, tv satellitare e minibar, presentano in alcuni casi un balcone affacciato sul Mar Ligure e sfoggiano uno stile funzionale, con pavimenti piastrellati e arredi in vimini. Il ristorante propone un mix di specialità regionali e internazionali, tra cui un assortimento di frutti di mare freschi, e la colazione viene servita a buffet. Questo hotel a conduzione familiare vanta una serie di quadri, sculture e ceramiche realizzate da artisti moderni e una sala per i giochi.

La firma dell’accordo di sponsorizzazione è stata proprio pochi giorni fa, nel vernissage della squadra di calcio ai Bagni Mirage in una serata dedicata proprio ai partner di Albissola 2010.

Ma il binomio fra Enrico Boggi e l’Albissola calcio è iniziato da sempre, da quando il “signor Garden” vestiva la maglia ceramista, come ricorda: “Ho giocato da ragazzo nell’Albissola, dalle giovanili fino in prima squadra: c’erano Varicelli, che è arrivato in A con Spal e Livorno, Manni che è poi andato nella Sestrese, buonanima Guglielmelli, Ferro, Tibaldi, Gambetta e Rabino… Poi a vent’anni ho lasciato calcio e università per diventare albergatore“.

Non resta che fare il tifoso: “L’anno scorso l’ho seguita spesso – chiude Boggi -, quest’anno non sono ancora riuscito a vedere una partita, visto che i miei impegni lavorativi non mi consentono di andare fino a Chiavari. Speriamo che si riesca in tempi brevi a giocare a Savona o ad Albissola. Magari mi sarà più facile fare qualche trasferta…”.